Narrazione Comunità di San Felice

Perciò non temiamo se trema la terra, se vacillano i monti nel fondo del mare”  (sal 46,3)

Le parole del salmo le avevamo già udite un sacco di volte, ma  vi possiamo assicurare che dai giorni del terremoto in avanti le abbiamo riascoltate e meditate come nuove.

Fermandoci a riflettere per questo contributo, siamo andati alla ricerca di parole del vangelo che forse conoscevamo già, ma che ora comprendiamo in modo diverso, forse più vero. Come un  secondo annuncio alle nostre vite!

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Narrazione Comunità di Medolla

Il terremoto in una frazione di secondo distrugge ogni cosa e ogni certezza: la terra- che da sempre si è amata e si è sentita propria- diventa estranea e non dà più sicurezza; la propria casa diventa ostile, sembra una prigione da cui fuggire per mettersi in salvo. Intorno, tanta confusione, polvere, grida, pianto e paura, tanta paura. Ci si preoccupa della famiglia, dei parenti, dei vicini, degli amici; insieme si cerca di superare il panico, di affrontare il ripetersi delle scosse che sembrano non finire mai. Dentro, le ferite sono ancora più profonde; l’istinto è  di fuggire da queste situazioni ma è più forte il legame con il paese, con la gente e si sente fortissimo il dovere di essere di aiuto.

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Narrazione Comunità Madonna Pellegrina

Quando ho iniziato a sentire parlare del sacramento della Riconciliazione non capivo tante cose, prima di tutto il nome:  io avevo ricevuto il sacramento della Confessione, perché gli avevano cambiato nome?!! E poi perché non si recitava più a memoria l’Atto di dolore?!!  Avevo sempre vissuto  la Confessione come un Pentimento contrito, una colpevole lista di peccati, un’ Ave Maria di penitenza e la sospirata Assoluzione …

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