Il tutto nel frammento. Corso base per catechisti

I nostri percorsi di Iniziazione alla fede trovano nelle celebrazioni dei sacramenti degli snodi decisivi che richiedono la nostra cura e la nostra attenzione. L'anno scorso l'Ufficio Catechistico ha incentrato il corso base sulla liturgia e l'importanza di "entrare" nei riti perché questi possano non solo parlare ma immergere in una esperienza piena con Dio. Sentiamo l'esigenza di proseguire la riflessione attaverso un più profondo confronto sui sacramenti della IC. Pertanto il corso base per i catechisti programmato nei giovedì di novembre accompagnerà i partecipanti a cogliere cosa è implicato nei passaggi sacramentiali avendo riguardo di sofefrmarsi sui singoli sacramenti.

Tre sono le piste che desideriamo percorrere nel rimettere al centro il tema:

  1. Quella antropologica, domandandoci cosa l’esperienza liturgica e sacramentale dicono dell'uomo e all’uomo di oggi.
  2. Quella cristologica, domandandoci che cosa ci raccontano di Gesù Cristo e a quale esperienza viva del Risorto ci introducono.
  3. Quella ecclesiologica e cioè come la chiesa si rinnova mentre li celebra.

Il corso si svolgerà nei giovedì 9, 16, 23 e 30 novembre, al Centro Famiglia di Nazareth, dalle 20.30 alle 22.30.

In particolar modo su questo ultimo aspetto sarà lo stesso vescovo Erio a guidarci nella riflessione intervenendo giovedì 30 novembre.

"Portatela ovunque!"

In occasione della presenza della "Croce di Lampedusa" a Modena, dal 3 al 30 ottobre presso la Chiesa di S. Giovanni Battista, sono state attivate una serie di iniziative per sensibilizzare al tema dell'immigrazione, della accoglienza dei profughi e del dramma delle numerose persone morte mentre fuggivano dai loro paesi in cerca di una nuova e più dignitosa vita.

Anche l'Ufficio Catechistico ha inteso affiancare le tante realtà coinvolte in questo evento offrendo due proposte catechistiche.

A) Per i fanciulli della Iniziazione Cristiana è proposto:

1) Un laboratorio che i catechisti possono realizzare in parrocchia in preparazione alla visita alla chiesa di S. Giovanni, ove è collocata la croce.

2) Un momento di preghiera da vivere con i bambini durante la visita alla croce.

3) In sostituzione della 'parabola del buon samaritano' si può narrare la 'parabola' riscritta da don Andrea Ballarin e che trovate cliccando qui.

Potete scaricare il materiale cliccando qui.

Ci raccomandiamo di leggere attentamente il materiale e le indicazioni tecniche per poter prenotare la visita alla "croce".

B) Per conoscere le iniziative collegate all'evento della presenza della Croce di Lampedusa nel mese di ottobre, cliccate qui.

C) Per conoscere i laboratori e le proposte della Caritas Diocesana e del Centro Missionario, nonché per approfondire il tema, cliccate qui.

D) Infine, se desiderate un approfondimento sulla vicenda dei migranti e delle persone drammaticamente morte nei naufragi a Lampedusa, potete leggere una recensione al libro "Bibbia e Corano a Lampedusa" presente su questo sito alla voce 'Scelti per voi' (oppure cliccando qui)

Un altro testo interessante per quetsa tematica ma in chiave formativa è "Il secondo annuncio. 2. Errare", EDB, 2015. Una recensione la trovate cliccando qui.

 

 

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Corso base per catechisti

Nei percorsi di Iniziazione Cristiana un ruolo decisivo hanno da sempre avuto i sacramenti e la loro celebrazione, portando spesso con sé un carico di attese, di cura nella preparazione e nell’approfondimento dei loro significati, talvolta di eccessi. Del resto la vita sacramentale è decisiva per il credente che sempre di nutre e si rigenera alla fonte dell’amore del Padre che - in Gesù - ci raggiunge attraverso la liturgia.
Nello stesso tempo la esperienza liturgica si rivela ancora oggi impegnativa, non sempre immediatamente comprensibile e vivibile e gli stessi catechisti sentono tutta l’urgenza di «iniziare» alla liturgia. Il corso di novembre, rivolto ai catechisti, intende affrontare con convinzione e nella giusta ottica questo tema così prezioso e insieme delicato. Lungo le cinque serate dei laboratori saremo introdotti alla comprensione di quanto è realmente in gioco nella liturgia, gli aspetti decisivi ed imprescindibili ma soprattutto quale «senso» dare al momento liturgico perché sia esperienza viva dell’incontro della comunità con il Signore Risorto.

Obiettivi: prendere consapevolezza degli aspetti centrali della «azione liturgica» per poter ‘abitare’ questa esperienza e ‘parteciparvi’ pienamente.

A chi è rivolto: a tutti i catechisti della Iniziazione Cristiana (esperti o «incomincianti»)

Quando: nei giovedì 3, 10, 17, 24 novembre e 1 dicembre e 6 dicembre (martedì - dedicato al tema dei "sacramenti nell'arte", a cura della Commissione catechesi e arte).

Dove: Centro Famiglia di Nazareth, dalle 20.30 alle 22.30.

Per una migliore preparazione dei materiali chiediamo una pre-iscrizione al corso entro giovedì 3 novembre.

 

Scuola per formatori alla catechesi

La "Scuola Nazionale per i formatori all'evangelizzazione e alla catechesi" è una iniziativa che da molti anni si propone di offrire - grazie ad una equipe di formatori alla catechesi - un corso intensivo di nove giorni nel periodo estivo.

Coloro che partecipano hanno la possibilità di abilitarsi a una modalità formativa che rimette al centro la persona, che offre insieme a contenuti essenziali anche uno stile per stare accanto, promuovere, trasformarsi.

Chi vi ha partecipato ha trovato motivazioni forti per mettersi a servizio della chiesa con uno stile rinnovato, da varie parti d’Italia reincontriamo chi ha vissuto questa esperienza ed ora so offrirla ad altri.

L'Ufficio Catechistico di Modena sponsorizza e invita i catechisti a prendere in considerazione l’iniziativa perché la catechesi possa ancora di più contare su persone competenti e preparate.

Chi fosse interessato può trovare il prgramma dettagliato cliccando qui.

Chiediamo a chi intendesse iscriversi, o anche solo avere maggiori infomazioni, di contattare l'Ufficio Catechistico al 059 2133850 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

"Scartiamo" lo Spirito Santo. Il vescovo Erio ai Cresimandi

I doni non vanno sciupati, tantomeno quello dello Spirito Santo. È questo il messaggio, semplice e diretto, mandato da don Erio Castellucci nella Giornata del Cresimandi, organizzata dall’Ufficio catechistico diocesano in un PalaPanini stracolmo con oltre 5mila tra ragazzi, educatori e genitori. L'appuntamento, annullato lo scorso anno per la scomparsa di mons. Lanfranchi, non ha tradito le attese e si è confermato come una grande festa per il primo vero incontro tra i giovani impegnati in un percorso di catechesi e il pastore della chiesa modenese, ieri protagonista di un’altra prima volta nella diocesi di Modena-Nonantola. «La Cresima per il cristiano è come l'esame di maturità per lo studente - ha spiegato il vescovo Erio prima dell'ingresso sul parquet del PalaPanini - dopo il quale uno non si limita a ricevere, ma comincia a dare». Dopo una prima parte fatta di canzoni, balli e colpi di scena, il culmine dell'incontro è stato il brano del Vangelo e il successivo intervento del vescovo, il quale, riprendendo i simboli assegnati alle quattro zone della diocesi (città, pedemontana, bassa, montagna), ha spiegato che «la felicità non sta nel cellulare, nei tablet, negli mp3 o negli hamburger. Sono oggetti che aiutano, ma che da soli non bastano: serve metterci il cuore. Ognuno di questi oggetti va usato col cuore. Voi - ha spiegato rivolgendosi ai ragazzi - state per ricevere il cuore di Dio. Spirito Santo è una parola lontana, ma la possiamo avvicinare dicendo che lo Spirito Santo è l'amore di Dio e senza amore la vita n0n ha senso. Lo Spirito Santo è anche un dono. L'augurio che faccio oggi ai bambini e ai genitori è questo: scartate lo Spirito Santo, come si fa con un regalo. Proprio come capita agli oggetti di cui abbiamo parlato, se si lascia incartato lo Spirito Santo non serve a niente. È il regalo più bello che riceverete nel giorno della Cresima, è l'amore di Dio che entra nel vostro cuore, non bisogna sprecarlo. Il segreto della gioia è questo: lasciare entrare l'amore di Dio dentro di voi». «È sempre una festa molto bella - ha spiegato al termine dell'incontro don Luca Palazzi, direttore dell'Ufficio catechistico diocesano -, a cui teniamo molto perché pensiamo sia un'occasione nella quale i ragazzi possano tutti insieme incontrare il vescovo e vivere un'esperienza di chiesa insieme. In questo passaggio importante che è la Cresima, dove entrano in una fase nuova della loro vita e hanno bisogno di essere sostenuti, sentire che non sono soli, ma c'è una comunità diocesana e un vescovo che li accompagna penso sia importante».